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TRIESTE – Un sogno che prosegue già da 7 anni!
Un grazie di cuore a tutti quelli che ci ascoltano, che ci supportano e che interagiscono con noi anche tramite i social media, siete voi ad aiutarci a proseguire e a migliorare, e siamo pronti, anche quest’anno, ad accompagnarvi con la nostra musica e la nostra simpatia nelle vostre giornate.
Ancora grazie e ….. VIVA RADIO CITY TRIESTE!

Un augurio di cuore da tutti noi a TUTTI voi!

SABATO 1 DICEMBRE, ore 21.00, MASSIMO PRIVIERO presenta al TEATRO MIELA di Trieste il suo ultimo lavoro ALL’ITALIA con un concerto acustico, accompagnato dalla sua band, al cui interno trovano spazio anche due musicisti triestini, Fiodor Cicogna alla batteria e Alessandro Castorina al basso.
Aprirà la serata la cantautrice triestina MIRIAM BARUZZA accompagnata in acustico da alcuni musicisti del suo gruppo “ILLIRYA” ( Stefano Bembi: fisarmonica – Diego Vigini: chitarra – Mauro Berardi: percussioni)
VENERDI’ 30 NOVEMBRE, ore 18.30, incontro con l’artista presso SCUOLA DI MUSICA 55, Via Capitelli 3, Trieste – ingresso libero

RADIOCITYTRIESTE sarà partner unico ed ufficiale dell’evento

www.miela.it/massimo-priviero-livewww.priviero.com – illiryamusic@gmail.com

“ALL’ITALIA” È’ IL NUOVO DISCO di Massimo Priviero. “LA PIU’ BELLA VOCE DEL ROCK D’AUTORE IN ITALIA” (BUSCADERO), un vero e proprio concept album che omaggia storie e vite di Italiani di ieri e di oggi.
Un album che celebra la forza, il coraggio e il cambiamento di vita dei protagonisti di queste storie, lontano dalla scontata e stanca retorica degli Italiani di ieri partiti più o meno con la valigia di cartone e da discussioni o polemiche.
Parla anche di Italiani di oggi, partiti ed in partenza, per poche opportunità o per scelta di vita. Italiani e contemporaneamente cittadini del Mondo, di cui siamo nipoti, figli, fratelli e sorelle e di cui oggi siamo sovente padri e madri.
In “All’Italia” Priviero fotografa storie scandite lungo la nostra strada comune dal Novecento fino ai giorni nostri. Un viaggio italiano vissuto fino in fondo, a volte con commozione ed altre con dolcezza, attraverso linguaggi ed approcci musicali diversi che tuttavia conservano una precisa ed uniforme sonorità acustica a sostegno di un’importante cifra letteraria.
Si partirà da un pezzo d’Italia per dipanarsi in altri angoli di mondo o del nostro stesso paese e si conserverà sempre il tratto che accomuna tutte le storie che è nel grande amore verso gente sentita più cara proprio quando decide di mettere in gioco la propria esistenza. Cambiamento dunque. Con forza e con coraggio. Canzoni con dentro una speciale epica di fondo, che scavano tra ieri e oggi.
Nato all’inizio dei ’60 sul litorale veneziano, MASSIMO PRIVIERO vive e cresce a Jesolo.
Da adolescente fonda band di rock, di folk e di blues. Ama Dylan, Young e Springsteen e talvolta condisce i vagabondaggi giovanili in città d’Europa con veri e propri show da busker.
In questi anni nascono le prime canzoni in cerca di quella fusione tra rock d’autore e poesia che in seguito caratterizzerà la sua produzione.
Trasferitosi a Milano dopo aver firmato per Warner Music, alla fine del 1988 pubblica con successo l’esordio di “San Valentino”.
Nel 1990 esce “Nessuna Resa Mai”, album magico la cui titletrack diventa una sorta di manifesto esistenziale e che viene pubblicato in numerosi paesi europei avvalendosi della prestigiosa produzione di “Little” Steven Van Zandt, leggendario chitarrista e coproduttore dei grandi album di Springsteen.
Nei successivi trent’anni di carriera sino ad oggi Priviero pubblica numerosi album, sino all’ultimo “All’Italia”.
E’ stato spesso impegnato  su vari fronti “sociali”. L’impegno nella scrittura, nella musica e nella vita lo conducono, sovente, a schierarsi e a spendersi con la parte debole del mondo, con brani carichi di impegno civile, di poesia unita alla forza e all’energia vocale.

“Credo che la cosa che la gente che mi segue avverta di più in quel che faccio è che quel che scrivo e suono è allo stesso modo quel che sono… e che la mia  “libertà senza compromessi” riesce spesso a tradursi in forza da dare a loro… puoi chiamarlo sangue, sudore, lacrime o sorrisi… oppure umana resistenza che diventa musica d’autore e a volte poesia… ma sono alla fine un’unica emozione… “ M. Priviero

Il Teatro Rossetti di Trieste ha il piacere di iniziare la stagione dei grandi concerti proponendo lo spettacolo del cantautore napoletano Edoardo Bennato che sceglie di partire dalla nostra città con questa nuova avventura live che lo vedrà poi proseguire per ulteriori quattordici date in programma nei più rinomati teatri del nostro paese.
Dopo una breve pausa a seguito della conclusione del tour estivo, Bennato ritorna con Pinocchio & Company 2018, uno spettacolo chiaramente ispirato al più famoso burattino di sempre e al quale ha legato buona parte del suo successo, proponendo live ovviamente anche altri successi della sua rispettabile carriera.
Inizio previsto alle ore 21.00 di martedì 6 novembre per uno spettacolo particolare che riscatterà la lunga assenza da Trieste dell’artista partenopeo. Lo show messo a punto per questo nuovo tour prevede di andare ben oltre a quello che potrebbe essere un semplice concerto. Quanto andrà in scena sarà una vera esperienza emozionale dove ci saranno musica e video per un completo coinvolgimento del pubblico, e questo per confermare ulteriormente la creatività di Edoardo Bennato la cui carriera è iniziata nel 1973 con Non farti cadere le braccia e proseguita con venti dischi in studio fino all’ultimo Burattino senza fili 2017 che rivisitava i famosi successi nel quarantennale della prima pubblicazione.

Cristiano Pellizzaro per RadioCityTrieste

Un artista completo, che spazia in diversi campi e con riconoscimenti pregiati che lo hanno confermato come tale. Musicista, compositore, fotografo e regista e attualmente in tour con questo nuovo spettacolo che già sta riscuotendo innumerevoli consensi positivi, David Byrne arriverà a Trieste sabato 21 luglio a concludere la settimana dei concerti triestini svoltasi nella stupenda cornice di Piazza Unità.
Al suo quarto passaggio regionale, il secondo in città (il precedente risale al 1998 per un’esposizione al Museo Revoltella), non poteva esserci una location più adatta per poter assistere alla nuova performance di Byrne che proprio qui si congederà dal pubblico europeo con l’ultima data di questo tour che accompagna American Utopia, nuova pubblicazione dello scorso marzo.
Unica data nel Nord-Est del nostro paese, per certi versi un’esclusiva locale che soddisfa anche il pubblico delle vicine repubbliche.
Non si tratterà del solito concerto ma di qualcosa di raffinato che appagherà ben più del solo udito e non a caso la scelta della sapiente organizzazione a cura di Zenit srl e Azalea Promotion è caduta proprio su Piazza Unità d’Italia.
Una serata che ci darà la possibilità di ascoltare brani delle sue produzioni soliste, brani dei mai dimenticati Talking Heads da lui fondati, e delle sue svariate collaborazioni con incredibili colleghi.
Difficilmente si potrà assistere nuovamente ad uno spettacolo simile. Si consiglia di disdire impegni e appuntamenti ed andare a godersi lo spettacolo.

Cristiano Pellizzaro per RadioCityTrieste

TRIESTE – Uno dei migliori rock vocalist di tutti i tempi! Signore e signori Mr. Steven Tyler!
Questa sera a Trieste nella splendida cornice di Piazza dell’Unità d’Italia risuoneranno, ma non solo, le note dei classici degli Aerosmith, band culto alla quale la rock star americana ha saputo dare, con la particolarità della sua voce, fama e gloria a livello mondiale.
Un’altra stella della musica facente parte del trittico, assieme ad Iron Maiden e David Byrne, dell’evento Live in Trieste, organizzato da Zenit srl e Azalea.it con il patrocinio del Comune di Trieste.
Vincitore di numerosi Grammy, American Music e Billboard Music Awards, lo show di Steven Tyler, accompagnato dalla band The Loving Mary, sarà preceduto da The Sisterhood Band,  duo formato da Ruby Stewart, figlia di Rod Stewart, e da Alyssa Bonagura.
Apertura porte ore 18.30, inizio concerti ore 21.

TRIESTE – E finalmente è giunto il momento! In una delle piazze più belle d’Europa arrivano i miti dell’ heavy metal, gli IRON MAIDEN, gruppo inglese che dal 1980 è diventato rapidamente una delle band più rappresentative della scena musicale mondiale.
Steve Harris, Dave Murray, Bruce Dickinson, Janick Gers, Nicko McBrain e Adrian Smith saliranno sul palco di Trieste, organizzazione Zenit srl e Azalea Promotion, per un concerto del tour “Legacy of the beast”, con uno spettacolo assolutamente da non perdere, ricco di eventi scenografici stupefacenti, oltre alla grande musica che, nel corso degli anni, ha portato al sestetto britannico svariati dischi d’oro e di platino.
Apertura porte alle ore 17, poi di seguito gli openers The Raven Age, Rhapsody of fire e Tremonti, e quindi inizio dello spettacolo della “Vergine di ferro”.
UP THE IRONS \m/

TRIESTE – L’estate musicale 2018 di Trieste si tinge di rock ‘n’ roll, quello “buono”, quello “importante”, quello “storico”!
Il top in tre giorni nella più bella piazza d’Europa (e non solo) che accoglierà, in sequenza, IRON MAIDEN, STEVEN TYLER e DAVID BYRNE.
Trieste come una delle capitali europee dei grandi eventi “live”, con tre concerti di band e artisti che hanno scritto alcune delle pagine leggendarie del Rock e della musica in generale.
A dare il via a  Live in Trieste 2018 sarà la storica band degli Iron Maiden martedì 17 luglio, con l’unico live italiano nel Nordest del “Legacy of the Beast Tour”.
A seguire mercoledì 18 luglio il mitico Steven Tyler, frontman degli Aerosmith, icona del rock mondiale, nel suo nuovo progetto con la Loving Mary Band.
Per chiudere, in bellezza, sabato 21 luglio sarà il turno di David Byrne, fondatore e anima dei Talking Heads, band innovatrice e sperimentatrice, colonne del pop-rock già dagli anni ottanta.
Gli eventi di Live in Trieste 2018 sono organizzati da Zenit Srl e Azalea Promotion, in collaborazione con Comune di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG.
Buon Rock a tutti!

UDINE – Essere capaci di saper sfruttare al meglio le carte che ti sono state fornite e riuscir a creare qualcosa di veramente interessante.
Ne abbiamo avuto prova il 13 luglio al Castello di Udine con lo spettacolo di Cosmo (Marco Jacopo Bianchi all’anagrafe), dove è stato offerto uno show moderno rivolto al pubblico amante della scena Dance, per lo più composto da persone molto giovani.
Una pregevole serata organizzata da Vigna Pr e da Homepage Festival, andata in scena per l’omonima rassegna e alla quale hanno preso parte per l’apertura di questo evento anche la band locale gli Amari e i Santii.
Lo show di Cosmo, entrato a far parte nel circuito dei grossi eventi live, non ha nulla da invidiare ad altri suoi colleghi, e propone qualcosa che difficilmente si potrebbe dire possa essere prodotto nel nostro paese. Già più volte nella nostra Regione anni addietro assieme ai suoi Drink to me, Cosmo ritorna dopo il suo ultimo passaggio triestino del dicembre 2016, quando già faceva ballare e sballare.
Questa volta invece porta la sua carovana in Friuli dopo una nutrita serie di concerti e partecipazioni a notevoli eventi  come il concerto del Primo maggio che ne hanno confermato la qualità e amplificato la notorietà.
Nella musica e nei spettacoli di Cosmo è possibile ascoltare e trovare di tutto. L’udito gode di sonorità forse insolite per il pubblico di massa e che vengono ricercate tra quanto offerto già trent’anni fa, mischiato con quant’altro realizzato più di recente o che va di moda oggi.
L’allestimento del palco invece propone spettacoli conditi con potenti effetti luce degni di un ottimo rave, mentre on stage un set live realizzato assieme ai due percussionisti Mattia e Roberto riportano alla memoria quanto potevamo vedere negli show televisivi degli anni ’80 anche grazie al dress code scelto per andare in scena.
Qualcuno forse ha da ridire sul cantato in lingua italiana e sul suono della voce, ma secondo me la chiave di tutto sta proprio in questi due elementi, che s’incastrano perfettamente con il resto del prodotto e che vengono individuati soltanto in un secondo momento quanto il danno è già stato fatto e la sua musica ha già creato uno stato di strano ma piacevole compiacimento.
L’impianto diffonde musica sublime e limpida, la gente balla al ritmo della potente e arrogante cassa mentre sul palco si assiste all’offerta live delle produzioni sin qui realizzate e ad un set alla consolle che vede protagonista questa volta il solo Cosmo.
Chiusura ovviamente con L’ultima festa.
Serata davvero sorprendente. Uno dei migliori spettacoli in circolazione in questo momento.
E il nome dell’evento non poteva essere più azzeccato scegliendo appunto La festa in Castello.

Cristiano Pellizzaro per RadioCityTrieste

Foto di Fabrice Gallina

SESTO AL REGHENA (PN) – Non era mica scontato che i Mogwai potessero suonare dalle nostre parti.
Ci vorrà un bel po’ di tempo per poterli rivedere in zona se mai accadrà di nuovo. Chi non ha colto l’occasione per questo concerto di Sesto al Reghena, ha davvero sciupato una buona occasione.
Bisogna stare attenti al programma che offre il Sexto‘Nplugged (Associazione Culturale Sexto), ogni anno diverso e ogni anno con nomi interessanti.
Ininterrottamente, per un centinaio di minuti circa, il Piazzale del Castello si è riempito di manti musicali alternati a solide muraglie sonore dove cozzare improvvisamente dopo che i primi evocavano lontani e delicati paesaggi autunnali riscaldati da un tiepido sole basso.
Tutto questo succedeva lunedì 9 luglio ad opera degli scozzesi Mogwai, uno dei nomi più rappresentativi e longevi della scena Post Rock.
Stiamo parlando di una delle prime band che possono venir in mente quando si tira in ballo questo argomento e sicuramente tra quelli a cui è doveroso riconoscere il merito di aver sdoganato questo genere.

Non per nulla trovano spazio pure loro nel libro Post Rock e oltre, introduzione alle musiche del 2000 (aut. Cilia e Bianchi, ed. Giunti), un interessante libro dedicato a questo genere e che in quasi due centinaia di pagine riassume e incuriosisce per questo mondo musicale.
Tredici i brani previsti in scaletta, compreso l’encore. Una selezione di quanto prodotto in ventitré anni di attività durante i quali sono stati realizzati due live, ben quattro colonne sonore e dieci dischi in studio, tra i quali l’ultimo Every country’s sun del settembre 2017 e dal quale sono state eseguite alcune tracce durante la serata.
La nebbiosa atmosfera creatasi sul palco e spinta dalle luci tra il pubblico che cercava di ricomporsi, alla fine stentava a dissolversi.
L’impianto aveva smesso di rombare ma le orecchie fischiavano e i corpi vibravano ancora.
Cristiano Pellizzaro per RadioCityTrieste           Foto di Davide Carrer