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News dalla radio

TRIESTE – Siamo stati fortunati ad aver assistito a questo concerto! Non capita infatti ogni giorno di potersi gustare una leggenda nel salotto di casa propria.
Gli Ozric Tentacles sono stati una band simbolo dell’underground musicale, un riferimento per molti amanti della musica e per molti musicisti.
Formatisi nel lontano 1982, hanno vissuto il loro periodo di massimo splendore negli anni ’90, decade in cui le pubblicazioni erano annuali con tour incluso.
Io li ho conosciuti nel 1997, visti dal vivo per ben undici volte, dodici con questa questa esibizione cittadina, grazie alla quale sono ritornati a Trieste per la seconda volta, dopo l’evento sold out del teatro Miela nel novembre del 2010.
Nuovamente il merito va all’Associazione Musica Libera, organizzatrice del Trieste Summer Rock Festival, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione.
Innumerevoli cambi di line up nell’organico e indirizzato il timone verso le sonorità del nuovo millennio, Ed Wynne rimane l’unico membro della prima ora, ancora a guidare gli Erpfans assieme al figlio Silas.
Anche il nome è cambiato, diventando oggi Ozric Tentacles Electronic, lasciando poco spazio alle interpretazioni di quello che è il nuovo percorso della leggendaria band.
Molti i fan storici presenti al Castello di San Giusto, tanti (e molto più giovani) i seguaci che si sono uniti in tempi più recenti e che hanno dimostrato di apprezzare maggiormente le ultime produzioni.
I brani eseguiti durante la serata hanno fornito una mappatura esaustiva del mondo degli OTE, a partire da Eternal wheel (Erpland 1990) in apertura di serata.
Si è proseguito poi con Kick Muck e The Doms of G’bal (Pungent Effulgent del 1989), Sploosh! (Strangeitude del 1991) e Dance of the Loomi (Arborescence 1994), passando per Jelly Lips (The floor’s too far away del 2006), ed infine Blooperdome (Space for the earth del 2020) per arrivare ai giorni nostri.
Serata imperdibile ed emozionante, la seconda della rassegna che quest’anno ha ospitato anche Delirium International Progressive Group, Soft Machine ed Il Padrone della voce (tributo a Franco Battiato).
L’anno prossimo il Trieste Summer Rock Festival festeggia i vent’anni di attività. Chissà cosa bolle in pentola!

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste

Foto di Nino Gaudenzi (NinoZx21)

GRADO (GO) – D’estate si balla, ci si diverte e ci si scatena. Poterlo fare sulla Diga Nazario Sauro di Grado con la musica dei Subsonica è stata veramente un’occasione unica, mai scelta è stata più azzeccata.
La band torinese non si è smentita nemmeno questa volta e per due ore, senza pause e senza i consueti e prevedibili bis di rito, ha trasformato il lastrico gradese in una splendida dance floor marittima sotto le stelle.
Un plauso quindi ai nostri paladini presentatisi in piena forma e con tanta voglia di suonare, offrendo al folto pubblico una set list tutt’altro che scontata.
Band senza eguali nel nostro paese, formatasi nel 1996 e invariata nella line up dal 1999, con ben dieci dischi all’attivo, i Subsonica sono arrivati sull’Isola d’oro per la decima edizione del festival Ospiti d’autore, pregiata rassegna della musica dal vivo curata e realizzata nel dettaglio da Azalea.
Con un lieve ritardo rispetto all’orario d’inizio, il concerto si apre con Nuvole rapide, primo singolo estratto dal disco Amorematico pubblicato ben vent’anni fa.
Buona parte del concerto ruoterà infatti attorno a questo disco, ma non sarà una delle solite serate celebrative.
I brani suonati ripercorrono tutta la loro carriera, anche se la scelta strizza l’occhio alla prima decade della loro storia, lasciando fuori più di qualche hit.
Ma, nonostante questo, il pubblico non protesta, anzi si lascia trasportare e gode delle ottime sonorità alle quali i Subsonica ci hanno abituati: drum and bass, levare e stuzzicanti elettroniche alternative.
Tastiere e batteria, suonate rispettivamente da Boosta e Ninja, la fanno da padrone, esprimendosi al meglio in Up Patriots to Arms (cover del 2011 di Franco Battiato), Benzina Ogoshi e Tutti i miei sbagli, invece, ci accompagnano al congedo della serata.
Si spera in qualche goccia di carburante ancora nel serbatoio del combo piemontese, ma Samuel si toglie gli auricolari e li consegna al fonico di palco, siamo veramente in chiusura.
D’estate si balla e ci si diverte sempre, con la buona musica.

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste

 

Foto di Maicol Novara

TRIESTE – La band simbolo dell’underground musicale ritorna in città per la seconda volta, a quasi dodici anni di distanza da quell’evento da sold out, svoltosi al Teatro Miela.
Il merito, anche questa volta, va all’Associazione Musica Libera, organizzatrice del Trieste Summer Rock Festival, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione.
La rassegna, in programma nella prima settimana di agosto, da giovedì 4 a domenica 7 propone, come sempre, ottimi concerti di qualità.
Questa volta, nell’ordine, Delirium International Progressive Group, Ozric Tentacles Electronic, Soft Machine, ed Il Padrone della voce (tributo a Franco Battiato).
Entrati oramai nella leggenda dal lontano 1982 (anno di formazione), gli Ozric Tentacles Electronic presenteranno uno spettacolo nuovo con una formazione inedita , composta dallo storico Ed Wynne (membro fondatore ed unico rimasto della formazione originaria), assieme al figlio Silas.
Luci, suoni e colori ci condurranno in un mondo immaginario nel quale gli umori cambiano repentinamente a seconda del percorso tracciato dalla musica; un viaggio dove il folletto Erp ci farà conoscere il suo mondo attraverso la musica degli Ozric Tentacles Electronic.

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste

GRADO (GO) – Il calendario del festival Ospiti d’autore, quest’anno giunto alla decima edizione, ci ricorda l’appuntamento di lunedì prossimo, primo agosto, a Grado: Subsonica in concerto nello splendido contesto della Diga Nazario Sauro.
Indiscusso trascinatore di pubblico, sempre numeroso ad ogni live, il quintetto torinese invariato nella line-up dal 1999, anche questa volta sapra’ accendere la serata nel modo adeguato, trasformando la location gradese in un’animata dance floor sul mare.
Certamente un’ottima occasione non solo per ascoltare dal vivo i brani storici della band, ma soprattutto per celebrare Amorematico, terzo capitolo da studio che segnò la svolta nella loro carriera grazie anche a Nuova Ossessione, Mammifero e Nuvole Rapide, ovvero i tre singoli di successo contenuti in quella stessa pubblicazione avvenuta vent’anni fa.
Il concerto dei Subsonica, sesta e penultima serata della rassegna di ottima qualità organizzata da Azalea, avrà inizio alle ore 21.30.
Ultimo appuntamento con Ospiti d’autore, sempre sulla diga dell’Isola d’oro, Max Gazzè sabato 06 agosto.

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste

TRIESTE – Un palpabile entusiasmo aveva già invaso la piazza del Castello di San Giusto ancor prima dell’inizio del concerto, facendo scegliere a molti di non occupare sin da subito i posti assegnati e rimanere in piedi per potersi poi dare alle sfrenate danze per tutta la serata.
Qualche minuto di ritardo sull’orario previsto ed ecco che parte un’inconsueta e singolare ouverture che vede protagonisti alcuni dei musici passare tra il pubblico suonando i loro ottoni fino a raggiungere il palco, da dove a breve sarebbe iniziata la festa.
Il Maestro Goran Bregovic, ambasciatore della cultura balcanica veste un elegante completo bianco che lo fa spiccare in mezzo agli altri sette musicisti con abiti popolari e costumi tradizionali.
La Wedding and funeral band è un elemento imprescindibile della figura artistica del musicista e compositore bosniaco, di passaggio a Trieste quasi ad ogni suo tour.
Non ha bisogno di presentazioni Bregovic, anche i sassi sanno chi è e da dove è partita la sua storia.
La sua fama è legata alle colonne sonore dei film diretti da Emir Kusturica, ma ancor prima ha fatto breccia nei cuori della gioventù dell’allora Jugoslavia con il Rock dei Bijelo Dugme.
Tutta un’altra strada quindi, ma non è questo il primo o il solo caso, di precedenti analoghi se ne contano parecchi.
Un sold out annunciato, millecinquecento persone stipate nel Piazzale delle Milizie in un rovente sabato 23 luglio, per quello che è stato uno degli eventi principali dell’estate triestina, organizzato dalla Good Vibrations Entertainment per la rassegna Hot in The City, festival rientrante nella programmazione di Trieste Estate.
Chissà quanti fra i partecipanti a questa calda serata erano presenti allo Stadio Grezar nell’estate del 1998, quando Bregovic iniziava a cavalcare l’onda del successo fuori dai confini nazionali e passava nella nostra città per la prima volta.
Oppure nell’ottobre dell’anno successivo, quando lo stesso fece tappa al PalaTripcovich per uno spettacolo avvincente in cui musica e bellissime letture recitate dall’attore Omero Antonutti, si fusero assieme.
Certamente da allora il pubblico è cambiato, e molti dei festanti e scalmanati giovani presenti sul colle in questa serata al tempo non erano ancora nati.

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste 

Foto di Francesco Chiot

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