News dalla radio

TRIESTE – L’atmosfera del bellissimo Politeama Rossetti è quella adatta ad accogliere una delle più importanti band di progressive rock (condito con una buona dose di folk) a quasi 5 anni dalla loro ultima esibizione nel capoluogo giuliano, i JETHRO TULL.
Le speranze dei tantissimi fans giunti anche da fuori regione (molti sloveni e croati oltre a qualche austriaco) sono andate completamente soddisfatte, non fosse altro che per la maestria ancora vivida e presente nell’uso del flauto traverso da parte di Ian Anderson, vero genio di questo strumento.
Assoli e passaggi musicali di altissimo livello eseguiti dal menestrello di Dumferline, spalleggiato da una straordinaria pletora di ottimi musicisti tra i quali ha spiccato sicuramente il chitarrista Joe Parrish-James, dal 2020 presenza fissa nel gruppo.
La scelta di presentare più di un terzo dei pezzi in scaletta tratto da lavori pubblicati dopo il 1980, e quindi più adatti alla vocalità oramai “ridotta” del musicista scozzese, ha portato anche all’inserimento di brani degli ultimi due lavori ” The Zealot Gene” e “RökFlöte”, oltre ad alcuni estratti completamente strumentali.
Ma non sono mancati i classici, da Cross-eyed Mary, l‘apertura del concerto, limitata, però, ad una sola strofa e ritornello, a We use to know, dove Anderson spiega, in maniera molto garbata e generosa, che la “somiglianza” con Hotel California degli Eagles non l’ha mai considerata un plagio ma piuttosto un tributo degli Eagles al pezzo in questione, brano che venne ascoltato dalla band californiana durante un tour fatto assieme ai Jethro Tull agli inizi degli anni 70.
Si prosegue con Heavy horses, tratta dall’omonimo album del 1978, e la “classica” Bourrée in E minor a chiudere la prima parte.
Dopo la pausa, cambio di atmosfere e filmati, con un‘impronta decisamente più dark, sino ad arrivare alla leggendaria Aqualung, purtroppo (opinione personale) eseguita in una versione forse troppo “camuffata” tanto da renderla quasi irriconoscibile ai più, anche perchè inserita in un mini-medley con Aquadiddley dove non era semplice riconoscerne i passaggi musicali, a parte le sei note iniziali.
Ma a fare felici tutti arriva il gran finale, con tanto di proiezione dell’arrivo di un treno enorme, ed assieme allo sbuffo della ciminiera la partenza del riff stra-conosciuto di Locomotive breath che, inoltre, “libera” tutto il pubblico, a quel punto già in piedi, dalla richiesta da parte della band di non eseguire registrazioni e foto durante il concerto, suggerimento seguito alla lettera da tutti gli spettatori presenti.
Un evento coi fiocchi, quindi, organizzato ottimamente da Vigna Pr, al quale non potevo mancare e che ha sicuramente soddisfatto tutta la platea presente, e non solo i vecchi „progsters“ come il sottoscritto.

Andrea “Mr. Rock” Sivini per Radio City Trieste

TRIESTE – Correva l’anno 1968 (già…56 anni fa…) ed al Marquee Club di Londra fecero la loro prima comparsa con lo strano nome Jethro Tull (dall’agronomo pioniere della moderna agricoltura).
Ne è passata di musica nel caratteristico ed iconico flauto traverso di Ian Anderson, genio e musicista eccelso di Dunfermline, antica capitale della Scozia ad una ventina di kilometri da Edimburgo, ma rieccolo, con la sua ultima formazione, nuovamente a Trieste, dopo l’ultima apparizione nel lontano aprile del 2019.
Ad attenderli una nutritissima schiera di fans ed estimatori di quel folk-prog-rock che li ha resi famosi e band di riferimento per questo genere musicale.
Sette decadi di musica, come recita il titolo del tour, rappresentate da circa una ventina di pezzi scelti nell’ampia discografia della band (più di 50 incisioni tra inediti, live e raccolte).
Un’ottima scelta, quindi, quella di portare il menestrello scozzese ed i suoi compagni al politeama Rossetti da parte della sempre ottima organizzazione di Vigna Pr, per una serata che si preannuncia un nuovo successo.

Andrea “Mr. Rock” Sivini per Radio City Trieste

In occasione del compimento di 12 anni di trasmissioni radiofoniche di Radio City Trieste, nel corso della giornata del 6 gennaio verranno mandati in onda degli spezzoni della maggior parte delle produzioni realizzate dal 2012 a fine 2023.
Un’occasione per risentire le voci e, in alcuni casi, rivedere anche i volti dei conduttori che nel corso degli anni si sono alternati ai microfoni della nostra emittente.
Dalle ore 7 del mattino fino alle ore 18, una sequenza senza soluzione di continuità da ascoltare su Radio City Trieste e da seguire in radiovisione su Radio City Trieste TV.
Poi, a partire dalle ore 20, inizierà la DIRETTA audio/video dagli studi dell’emittente per i festeggiamenti del dodicesimo compleanno.
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TRIESTE – Esattamente quarantacinque anni fa l’Italia assaporava un’inedita, quanto mai sperata, unione artistica tra poesia, musica d’autore e Rock.
Tutto lo stivale potè vivere in prima persona quell’esperienza, fino a quel momento unica, ma destinata ad essere solo un’apripista.
Un tour che girò il nostro paese per ben trentuno date, passando anche per Trieste, sempre al Teatro Rossetti, nella serata del 4 febbraio 1979 come ultimo capitolo della tourneè iniziata a Forlì il 21 dicembre dell’anno prima.
A testimonianza di quella serie di concerti, vennero allora pubblicati due vinili con brani registrati ai concerti di Bologna e Firenze.
Solo alcuni anni fa invece, restaurato e proiettato nei cinema poco prima della pandemia, il filmato del concerto genovese del 3 gennaio ’79, ed intitolato Il concerto ritrovato.
Ancora più recentemente invece è stata inserita su Youtube l’intera registrazione audio della serata triestina (Fabrizio De André e PFM – Live Trieste 1979 Bootleg inedito restaurato).
In città, come suppongo anche negli altri luoghi in cui quest’opera pionieristica ha fatto tappa, ancora oggi si parla di quanto allora era andato in scena ed il ricordo è talmente vivo da far rendere lucidi gli occhi di chi ha avuto la fortuna di essere presente.
Le strade di Fabrizio De Andrè e della Premiata Forneria Marconi si erano già incrociate tempo prima. La storia vuole che la scintilla sia partita da una visita di Faber alla band milanese, dopo un loro concerto a Nuoro.
In quell’occasione Di Cioccio mise la famosa “pulce nell’orecchio” all’affermato cantautore genovese per una collaborazione, anche se, a quest’ultimo, l’idea di andare in tour con un gruppo Rock  spaventava ma affascinava allo stesso tempo.
Proprio per questo motivo un tour assieme poteva diventare una grande avventura, come spiegato poi nel libro Amico Faber di Enzo Gentile del 2018.
Sono cambiate diverse cose da allora, e lo spettacolo non può, ovviamente, essere lo stesso di quel tempo.
Sul palco quattro dei musicisti della P.F.M. di allora (Di Cioccio, Premoli, Djivas e Fabbri), assieme ad altri giovani e talentuosi artisti del nuovo nucleo della formazione milanese, oltre agli ospiti Luca Zabbini e Michele Ascolese (chitarrista al fianco di De Andrè negli ultimi dieci anni di attività).
Ovviamente qualche cambiamento ha interessato anche l’aspetto musicale dello spettacolo che, nonostante abbia mantenuto gli arrangiamenti originali (sarebbe stato un sacrilegio cambiarli), per alcuni momenti ha lasciato spazio a sonorità più attuali.
Le emozioni tra il pubblico, composto da tre generazioni di spettatori, sono venute a galla già con le prime note di apertura dello spettacolo affidata ovviamente a Bocca di Rosa, mentre il culmine è stato toccato certamente con La canzone di Marinella, suonata impeccabilmente come accompagnamento alla voce registrata di De Andrè.
Il pubblico però pretende di ascoltare anche qualcosa della storica band di rock progressivo e la richiesta viene accolta in chiusura del concerto con l’esecuzione di E’ festa, unita alla perfezione con il leggendario tema di Impressioni di settembre eseguito da Premoli.
Inutile aggiungere altro, non potevamo pretendere di più come primo concerto dell’anno!
Uno speciale ringraziamento quindi all’organizzazione di Vigna Pr ed al Teatro Rossetti per un inizio anno davvero con il botto.

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste

Foto di Beatrice Robles
Link utili
Fabrizio De André e PFM – Live Trieste 1979 (Bootleg inedito restaurato)
Fabrizio De André e Franz Di Cioccio – Trieste 1979 – INEDITO –

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 6 gennaio 2012 iniziava a trasmettere, sul web, l’emittente che di lì a poco avrebbe preso il nome definitivo di RADIO CITY TRIESTE.
Celebreremo, quindi, il dodicesimo anno di vita della nostra radio, che nel frattempo è diventata anche emittente televisiva, con una grande festa che si terrà presso la nostra sede a partire dalle ore 20 di sabato 6 gennaio 2024.
In questa straordinaria occasione, nel corso della DIRETTA fiume che andrà in onda sui nostri streaming, con presenti tutte le “voci” dell’attuale RADIO CITY TRIESTE, verranno presentate anche le ultime novità riguardanti l’emittente.
Tanti auguri Radio City Trieste!

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