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News dalla radio

PORDENONE – La calma dopo la tempesta. Una tranquillità che si traduce in appagamento.
Questa è la sensazione che avverto tra il pubblico al termine di questa serata.
L’appuntamento conclusivo del Pordenone Blues Festival ha offerto una ghiotta opportunità agli amanti del metallo pesante, servendo sullo stesso piatto due pezzi da novanta: Nevermore e Judas Priest.
Sebbene musicalmente distanti, le due band, appartenenti alla stessa grande cerchia del genere metal, hanno richiamato un folto pubblico anche da fuori regione per questo evento inserito nel calendario del festival e organizzato da Azalea.it.

Alle ore 20.00, precisi come da programma, gli statunitensi Nevermore sono saliti sul palco per scuotere il pubblico a dovere, guidati dallo storico chitarrista Jeff Loomis.
Attivi sin dai primi anni ’90 e con sette pubblicazioni all’attivo, a suon di thrash metal i Nevermore hanno fatto scuotere teste senza pietà, grazie anche alla solida presenza del cantante turco Berzan Önen, nuovo inserimento in organico.
Precisi, dirompenti e, a tratti, evocativi, in chiusura non hanno dimenticato di celebrare l’originario vocalist

Warrel Dane, scomparso nel 2017.

La corsa prosegue ed il testimone è pronto a passare nelle mani di un’autentica leggenda dell’heavy metal: i Judas Priest.
Un enorme drappo, issato sul palco, riporta il logo e le grafiche dei dischi che li hanno consacrati alla storia.
Sul palco troviamo ancora Rob Halford (voce), Ian Hill (basso) e Scott Travis (batteria), per un’energica cavalcata attraverso l’epopea del metal, raccontata in questo nuovo tour dal nome Faithkeepers.
Da questo momento lo spettacolo è di tutt’altro genere rispetto a quello offerto dagli impattanti Nevermore.
Lo stile, il dress code e gli stessi strumenti suonati seguono tutt’altra strada.
Benedetti dai sacerdoti nati all’ombra della Croce di San Giorgio, Breaking the Law, Turbo Lover e Painkiller sono alcune delle immancabili orazioni pagane recitate durante questa cerimonia, che non ha concesso momento alcuno per tirare il fiato.
Soprattutto nel pit davanti al palco, dove un tradizionale pogo ha completato la celebrazione.
Tutto secondo le regole dettate dalla lametta a doppia lama, quella certificata British Steel.

 

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste

Fb: frontedelpalcolive

Foto di:

Maicol Novara (Nevermore): Instagram maicolnovara.photo – FB Maicol-Novara-Photography

Riccardo Modena (Judas Priest): Instagram rickymodenaphoto

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PORDENONE – Esistono ancora musicisti e band pronte a salire su di un palco con la voglia di suonare per divertirsi e divertire il pubblico? Fortunatamente siamo salvi, perchè qualcuno ancora c’è.
In un periodo in cui sembra prevalere la quantitá sulla qualità, in cui si usa più il termine evento invece che concerto, in cui sembra dovuta una partecipazione di massa e la parola “sold out” sembra essere quasi un “Amen” nel momento in cui si aprono quelle lotterie che si chiamano prevendite, esistono ancora delle isole felici.
Delle enclavi che ti permettono di assaporare ancora qualcosa come fosse una delle prime volte, in tutto questo nauseante disordine. (altro…)

PORDENONEPreparatevi a tremare! Il 3 settembre 2026, il Parco San Valentino (PN) si trasformerà nell’epicentro assoluto dell’Heavy Metal mondiale.
I leggendari Judas Priest, gli indiscussi Metal Gods in persona, calcheranno il palco friulano per infiammare la notte con uno show al cardiopalma. Guidati dalla voce inarrivabile di Rob Halford, porteranno in scena i riff affilati di capolavori come Painkiller e gli inni immortali che hanno forgiato intere generazioni, da Breaking the Law a Living After Midnight.
Un’occasione irripetibile per celebrare oltre cinquant’anni di pura potenza britannica!
Ma la furia della serata non si ferma qui: ad aprire questa notte dal peso specifico monumentale, vi sarà il sound oscuro, tecnico e inconfondibile dei Nevermore. Rivivremo le atmosfere opprimenti che hanno reso celebre la band di Seattle, in un perfetto incrocio tra Thrash, Power e Progressive.
La band forte di una nuova line up e contratto discografico sarà il riscaldamento definitivo prima che i Priest scatenino l’acciaio rovente.
L’impatto sonoro sarà devastante, l’energia incontenibile, i volumi spinti oltre ogni limite. Assicuratevi subito il vostro posto sotto il palco: non fatevi raccontare la leggenda, vivetela!
L’evento è organizzato da Azalea.it e inserito nel calendario del Pordenone Blues & Co. Festival.
Gode inoltre del supporto del Comune di Pordenone, della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismo FVG. La produzione del tour italiano fa capo a Mc2 Live.

LucaTex per RadioCityTrieste

PALMANOVA – Che senso ha per un disco compiere gli anni? E festeggiarlo per un importante traguardo come quello del quarantesimo anno dalla sua pubblicazione?
Se un disco risulta essere importante a tal punto da venir considerato una pietra miliare, uno spartiacque, una bandiera generazionale, oppure un simbolo per una corrente culturale ed artistica, è giusto riconoscergli questi meriti, ma la mia domanda è: perché celebrarlo solamente in occasione degli anniversari e non in altre situazioni?
Da un po’ di anni a questa parte, ogni occasione è buona per parlare di celebrazioni discografiche con conseguenti réunion e tour annessi. (altro…)

TRIESTE – Presentazione ufficiale della squadra che parteciperà al Campionato Nazionale Serie A Gold 2026-2027.
Foto: Renzo Raseni

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